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ALDO BERTOLINI Lives and works in Rome Italy, his actual works are now mainly of enamel on copper.
Aldo Bertolini nasce a Salsomaggiore nel 1951. Svolge gli studi ad indirizzo economico, mostrando tuttavia da sempre un forte interesse per l'arte, in particolar modo quella contemporanea. E’ sotto tale spinta che decide all'età di quarant'anni di iniziare l’attività artistica presso lo studio del pittore romano Bruno Aller, stringendo con lui un'amicizia. Qui ha modo di conoscere e frequentare maestri dell'informale italiano come Achille Pace(da cui prende alcune lezioni), Luigi Boille, Ninì Santoro e molti altri artisti. Nel 2001 fonda, con Bruno Aller e la pittrice Marisa Facchinetti, l'associazione culturale " I Diagonali", e, pochi mesi dopo, la Galleria Arte e Pensieri. Negli Ultimi anni partecipa a numerose collettive e personali in Italia e all'estero. Al 2000 risalgono gli esordi, le cui creazioni si contraddistinguono per l’uso di terre mischiate ad acrilici, puntando su una resa materiale e tattile del colore; un colore pastoso, scabro e granuloso. Egli organizza su equilibri precari geometrie sbilenche, dagli spigoli ammorbiditi. Predilige tonalità preferibilmente spente, pacate, vertenti al grigio e al terragno, ricorrendo tuttavia all’inserimento di note di colore più decise date ora da un giallo ocra stridente, ora da un rosso sporco, ora da un bianco intonaco. Le realizzazioni che vanno 2000 al 2002 hanno come soggetto l’elemento simbolico – figurativo della croce. Quella in questione è una croce greca, non obbligatamente carica di significati mistici, ma semplicemente struttura geometrica che divide per piani la tela, crea equilibri, raccorda, scompone e ricompone le parti. Dal 2003 al 2004 la superficie del quadro si qualifica come composizione meditata di elementi che si ritmano ora in bande, ora in quadrati di diverse tonalità, nell’atto di scontrarsi, intersecarsi e compenetrarsi. Tali strutture sono caratterizzate dal sensuoso e coinvolgente tattilismo del pigmento ottenuto impastando nell’amalgama materiali poveri come frammenti di coccio macinato, sabbia, legno, ecc. A partire dal 2005 i soggetti delle pitture di Bertolini si identificano come città. Quella che egli descrive è la città contemporanea, vista in sezioni e planimetrie, realizzate attraverso corposi piani cromatici frutto di incastri accuratamente ponderati. Il tutto con la volontà di suggerire le dinamiche architettoniche e sociali del soggetto rappresentato e “sentito” in un’operazione di empatia, di proiezione dell'io all’interno dello spazio riprodotto e sperimentato.
Maria Serena Lanfranca
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